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Strumento 2 Fase 3

Titolo

Il percorso di crescita

Introduzione

Le e gli studenti con background migratorio hanno esperienze molto diverse fra loro: alcuni di loro hanno seguito un percorso scolastico piuttosto stabile nel loro Paese di origine, mentre altri no. Alcuni conoscono una seconda lingua, parlata anche dalle e dagli insegnanti, mentre altri no. Alcuni hanno una conoscenza approfondita della loro madrelingua e del lessico, mentre altri no. Per alcuni la migrazione verso il Paese di accoglienza è stata particolarmente traumatica, mentre per altri era la condizione di assoluta povertà e insicurezza vissuta per proprio Paese di origine ad essere intollerabile. Per alcuni studenti, il processo di accoglienza è stato particolarmente arduo, mentre altri sono stati accolti calorosamente.

   

La pluralità delle esperienze e delle caratteristiche delle e degli studenti fanno sì che sia necessario percorsi di crescita differenti. Non avrebbe alcun senso, infatti, proporre a ogni studente il medesimo percorso, dal momento che ciascuna o ciascuno di loro intraprende una strada diversa. Quando educatrici ed educatori insistono sullo stesso percorso, non fanno altro che perpetuare la condizione di disuguaglianza. Pertanto, è consigliabile tracciare strade differenti per ogni studente.

Spesso nel mondo della formazione si ragiona in termini di competenze. Gli obiettivi sono formulati in maniera astratta, senza alcun rapporto con contesti specifici. Nell’apprendimento basato sui punti di forza, sia la crescita che il ricorso alle conoscenze e alle competenze delle e degli studenti sono legati al contesto. Il nostro intento è quello di dare alle e ai giovani l’opportunità di sperimentare all’interno e al di fuori della classe. È per questo che nell’apprendimento basato sui punti di forza viene spesso esaltata la possibilità di autogestirsi: ogni giovane può servirsi di diverse competenze nel proprio contesto di elezione. La diversità dei comportamenti e delle reazioni costituisce, infatti, un obiettivo del processo di apprendimento basato sui punti di forza.

Dal momento che l’obiettivo finale è l’adozione di comportamenti e modi di agire differenti, la scuola deve attrezzarsi per concedere alle e agli studenti del tempo da dedicare al lavoro individuale nell’arco del loro percorso formativo. È in questi momenti che le e gli studenti potranno dedicarsi alla compilazione del documento relativo al percorso di crescita che consente loro di tenere traccia dei loro progressi. Esso costituisce, dunque, una guida per valutare i progressi della o del giovane e dell’insegnante. Espleta appieno la propria funzione quando non viene visto come uno strumento atto a “giudicare”, ma come un canale di comunicazione fra l’insegnante, considerato specialista dell’apprendimento, e la o lo studente, consapevole del proprio mondo e del proprio modo di imparare. Adesso vedremo più nel dettaglio la struttura del documento.

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